1 - Fai il nome di almeno tre artisti/band che hanno influenzato maggiormente la tua/vostra musica?
Motorhead, Black Sabbat, Led Zeppelin, The Clash, Black Flag, Janis Joplin, Ramones, .... e comunque tutto il rock degli anni '70.
2 - Quali sono le difficoltà maggiori per una band?
In questo momento la nostra difficoltà maggiore è trovare spazi per proporre la nostra musica senza essere presi per i "fondelli". Tutti organizzano concorsi, festival e manifestazioni dove non ti dannno mai un euro per suonare, anzi a volte ti chiedono qualcosa. E' vero che siamo agli inizi e dobbiamo fare la gavetta ma così è veramente dura.
3 - Quali strumenti utilizzate?
Siamo un trio Rock classico formato da Basso, Chitarra, Batteria ed una Voce femminile.
"Rough [raf] rock", è il titolo del primo album dei Nerocarnale. "Rough" tradotto in italiano significa "ruvido, rozzo, scabroso, rude". Il nome è una botta di energia, la loro musica, "primordiale, grezza come una pietra non ancora lavorata", lo è ancor di più, tanto da conquistare subito i favori della critica, che ha definito la band come una della nuove rivelazioni Post Punk Rock.
La graffiante a aggressiva voce dei Nerocarnale è Martina Vivaldi, accompagnata da Marco Bindi alla chitarra, Federico Razzi al basso, Andrea Brogi alla batteria. Un mix davvero vincente quello dei Nerocarnale, che nascono a Cascina nel 2007 e, rifacendosi al rock anni '70, propongono musica inedita in italiano. Un sound eterogeneo e non facilmente etichettabile, essendo il gruppo composto da musicisti con alle spalle percorsi molto diversi (dal Punk Hardocore al Prog Metal passando per tutto il Rock Indie).
Cinque i brani di questo loro EP autoprodotto: Problemi, No sempre No, Pazza, Patologia d'amore, ‘Sto sentimento strano.
4 - Parlaci del vostro nuovo EP.
É la stessa Martina a commentare l'album:
"Solitamente mi dedico alla stesura dei testi e quindi è presente in tutto il Cd gran parte di me, mentre i veri musicisti sono Andrea, Marco e Federico. Ognuno ha il suo ruolo e fortunatamente è lo spirito di squadra che ci contraddistingue..."
"Anche se a volte volano qualche chitarra e qualche bacchetta" commentano ridendo Marco e Andrea, i due Rebel Rebel alla David Bowie del gruppo, mentre Federico rappresenta l'anima progressive.
Continua la Lady: "l'album racconta l'amore dal mio punto di vista, una sorta di viaggio che si basa sulle mie esperienze personali nonostante spesso conceda qualcosa alla fantasia e all'inventiva. Tutto ha inizio con No sempre No, un rifiuto verso l'amore caratterizzato da un atteggiamento di ribellione e aggressività in pieno stile Nirvana. Si passa poi a 'Sto sentimento strano, dove l'amore assume connotati più puri, per arrivare ad una vera e propria Patologia D'Amore, apoteosi della sofferenza, e successivamente a Problemi, momento di crisi interiore. Il brano finale, Pazza, è un titolo che dice tutto.
5 - Come sta andando l'album?
Siamo veramente soddisfatti, i nostri fan crescono e dobbiamo fare in modo di non deluderli. Abbiamo tanti progetti in testa, perché sognare non fa mai male, ma nello stesso tempo teniamo i piedi ben piantati a terra.
5 - Perché Nerocarnale?
"Basta guardare le braccia di Martina," rispondono i tre musicisti sorridendo, "tatuaggi ovunque!"
Davvero una grande complicità tra i quattro componenti dei Nerocarnale, che, oltre ad essere una presenza importante tra le band emergenti nel nostro territorio, testimoniano anche un segnale di fiducia verso la musica Made in Italy.
Ah, dimenticavo: se è vero che il rock è destinato a fare storia, non sorprendetevi se tra breve, sui nuovi vocabolari italiano-inglese, alla parola "rough", oltre a "ruvido, rozzo, rude, scabroso", troverete come traduzione anche "il rock dei Nerocarnale!"
www.nerocarnale.it